Ingegneria naturalistica: interventi di consolidamento, stabilizzanti, antierosivi
Il termine di Ingegneria Naturalistica si riferisce all'insieme di quelle tecniche che, praticate per ridurre il rischio di erosione del terreno negli interventi di consolidamento, prevedono l'utilizzo di piante vive o parti di esse (semi, radici, talee), da sole o in combinazione con materiali naturali inerti (legno, pietrame o terreno), materiali artificiali biodegradabili (biostuoie, geojuta) o materiali artificiali non biodegradabili (reti zincate, geogriglie, georeti, geotessili). In Italia di I.N. (Ingegneria Naturalistica) si cominciò a parlare intorno alla fine dell'800, quando cioè iniziarono a diffondersi in Europa le tecniche di gestione forestale. [tratto dal sito dell'ISPRA]
I nostri interventi:
INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO
Grata viva, palificata spondale, palificata reatina, briglia viva in legname e pietrame, gabbionata in rete metallica zincata rinverdita.
Immagine esemplificativa: Grata viva
Fonte immagine: Manuale di Ingegneria Naturalistica della Provincia di Terni
INTERVENTI STABILIZZANTI
Piantagione di alberi, piantagione di arbusti, messa a dimora di talee, copertura diffusa con ramaglia viva, trapianto di rizomi e di cespi.
Immagine esemplificativa: Messa a dimora di talee arbustive nelle difese spondali
Fonte immagine: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, 9 maggio 2000.
INTERVENTI ANTIEROSIVI
Biorete di cocco, stuoia di cocco, biostuoia in fibra vegetale, semina a spaglio, idrosemina, stuoia in juta
Immagine esemplificativa: Biostuoia in cocco e paglia
Fonte immagine: Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, 9 maggio 2000.
Immagini esemplificative
I nostri servizi
- Progettazione e realizzazione professionale degli interventi in base alle esigenze rilevate
- Manutenzione programmata e su richiesta 365 giorni l'anno
- I nostri servizi sono disponibili nelle città e nelle province di Roma, Rieti, Viterbo, Latina, Frosinone






